Legalizzare la prostituzione significherebbe legittimare il male
Rimini, 2 settembre - Chi fa queste proposte non conosce il dramma della prostituzione schiavizzata che coinvolge oltre 100mila donne di cui il 35% bambine sfruttate dagli schiavisti e dai clienti
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, in merito alle affermazioni dell’On. Carolina Lussana riguardo all’apertura dei “centri dell’eros”, dichiara quanto segue:
Restiamo inorriditi e sdegnati di fronte alla proposta dell’On. Carolina Lussana di archiviare il disegno di legge del Ministro delle Pari Opportunità, On. Mara Carfagna, proponendo l’apertura delle cooperative e degli “eros center”.
Chi fa queste proposte non conosce il dramma della prostituzione schiavizzata che coinvolge oltre 100mila donne di cui il 35% bambine sfruttate dagli schiavisti e dai clienti. Legalizzare la prostituzione significherebbe legittimare il male; invece di proporre la liberazione delle schiave si vogliono mettere tante giovani donne nei recinti e nelle case in modo da consentire ai clienti di continuare a sfruttarle addirittura sotto il controllo dello Stato che così diventerebbe il primo protettore della prostituzione.
Chiediamo con forza al Ministro Mara Carfagna di non archiviare il ddl, ma di farlo diventare legge immediatamente, estendendo a livello nazionale i benefici che le ordinanze di oltre 100 Comuni italiani hanno prodotto multando i clienti.
Non si vuol capire che il vero problema è proprio il cliente che con la sua domanda permette il perpetrarsi di un tale turpe mercato e perciò deve essere punito seguendo l’esempio della Norvegia e della Svezia; quest’ultima, da oltre 10 anni, ha risolto il problema della prostituzione. La Germania, citata come modello da seguire, sta riducendo la donna ad un oggetto e sta ottenendo dei pessimi risultati con la legalizzazione del meretricio.
La nostra Comunità, insieme alla Diocesi di Rossano-Cariati, i Comuni di Corigliano e di Rossano Calabro, ha indetto, sabato 4 settembre alle ore 21, una manifestazione per la liberazione delle donne e delle bambine schiavizzate che avrà luogo sulla Statale 106 ionica. “E’ giunta l’ora di liberare gli schiavi, non di ridurli a merce”, diceva il nostro fondatore don Oreste Benzi.
Il Responsabile Generale

