L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII , fondata da Don Oreste Benzi, in merito allo sblocco delle partenze dei volontari in Servizio Civile
26/01/2012 Ci auguriamo che il Governo e il ministro competente abbiano il coraggio di investire sui giovani che scelgono di dedicare un anno della propria vita a costruire una Patria più nonviolenta, solidale ed inclusiva.
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ha appreso con soddisfazione dello sblocco degli avvii per i giovani volontari in Servizio Civile. Ringrazia l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e il ministro Riccardi per l’impegno profuso nel ricercare una soluzione rapida alla questione e le Associazioni “Avvocati per niente Onlus” e “Asgi” che hanno accettato la sospensione della sentenza di primo grado permettendo in questo modo ai 18 mila volontari in attesa di prendere regolarmente servizio.
L’Associazione si auspica che le questioni sollevate dalla sentenza di Milano possano essere uno stimolo a realizzare al più presto la riforma del Servizio Civile, prevedendo spazi di partecipazione anche ai cittadini non italiani. Nel guardare al futuro di questa esperienza l’Associazione esprime anche forte preoccupazione per la ridotte risorse che sono oggi investite sul Servizio Civile e che ne mettono in discussione la sua prosecuzione già per il 2013. Ci auguriamo che il Governo e il ministro competente abbiano il coraggio di investire sui giovani che scelgono di dedicare un anno della propria vita a costruire una Patria più nonviolenta, solidale ed inclusiva.

