L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, in merito alla notizia sul gruppo di Facebook contro i bambini down, dichiara quanto segue:
Rimini, 22 febbraio - Restiamo stupefatti e sconcertati dalla presenza, all’interno del social network di Facebook, di un gruppo costituito da oltre 1.700 iscritti che infieriscono in maniera scellerata e disumana contro chi è affetto dalla sindrome di down.
Espressioni e parole di particolare ed inaudita crudeltà sono state rivolte contro coloro che hanno questa grave malattia. La notizia appare tanto più drammatica in quanto esplicativa del degrado morale verso cui sta scivolando la nostra società per altro già lacerata da profonde crisi e tensioni sociali.
La Comunità Papa Giovanni XXIII, che accoglie in molte Case Famiglia tante persone down è profondamente indignata: ancora una volta vengono vigliaccamente colpiti i più deboli e i più indifesi.
Nella nostra comunità coloro che hanno questa sindrome si fanno amare e si distinguono per dolcezza e mansuetudine, ricchezza affettiva e mitezza e sono caratterizzati sempre da una grande volontà di relazionarsi con gli altri e capacità lavorativa.
Supponiamo che questa vergognosa manifestazione di razzismo sia espressione di persone o del tutto ignoranti e/o con problematiche psicologiche.
Comunque coloro che hanno compiuto questa ignobile aggressione devono essere puniti e rieducati; per questo siamo disponibili ad accoglierli nelle nostre comunità per conoscere realmente chi è affetto dalla sindrome di down al fine di imparare, apprezzare ed amare le categorie più indifese e sofferenti di questa umanità.
Inoltre crediamo che non basti l’oscurazione del sito bensì che venga individuato e perseguito in termini di legge chi ha infamato questi piccoli per essere adeguatamente rieducato al rispetto della persona. Speriamo che anche la divina Misericordia illumini le loro anime e che possano riscattarsi da comportamenti così miseri e deprecabili.
Il Responsabile Generale

