L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, in merito al rinnovo dell’ordinanza antiprostituzione prorogata dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno.

15 febbraio 2012 Sosteniamo con forza l’iniziativa del Sindaco di Roma Gianni Alemanno per aver prorogato fino a marzo del 2013 l’ordinanza atta a contrastare il fenomeno della tratta schiavizzata attraverso lo strumento delle sanzioni ai clienti

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, in merito al rinnovo dell’ordinanza antiprostituzione prorogata dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno, dichiara quanto segue:

Sosteniamo con forza l’iniziativa del Sindaco di Roma Gianni Alemanno per aver prorogato fino a marzo del 2013 l’ordinanza atta a contrastare il fenomeno della tratta schiavizzata attraverso lo strumento delle sanzioni ai clienti. Non è vero, come stanno sostenendo alcune organizzazioni, che multare il cliente sia inutile e dispendioso per l’amministrazione comunale. Tali affermazioni sono  errate dimostrando l’incomprensione della finalità dell’ordinanza: scoraggiare il cliente dissuadendolo a comprare la persona in vendita sulla strada.

Purtroppo si dimentica la terribile piaga della prostituzione schiavizzata e il dramma delle tante giovanissime donne presenti lungo i nostri marciapiedi di Roma e d’Italia, vittime di un racket senza scrupoli. La Polizia Municipale della Capitale, con la quale collaboriamo, è presente quotidianamente sulle strade per contrastare tale fenomeno.

 Il Sindaco di Roma ha fatto benissimo a prorogare l’ordinanza mostrando attenzione per combattere questo terribile mercato pur sapendo che impedire l’offerta è soltanto l’inizio di un impegno comune da parte di tutte le Istituzioni preposte.

Il problema reale è la mancanza di volontà; troppi sono coloro che vogliono vedere queste ragazze schiave dei cosiddetti clienti. Quelle poche ma importanti iniziative vengono così palesemente attaccate e le attuali polemiche dimostrano l’accanimento nei confronti di quei rari ma apprezzabili interventi a favore del contrasto alla prostituzione schiavizzata.

Chiediamo al Sindaco di Roma e a tutti i Sindaci d’Italia di intensificare questa lotta per la dignità della donna, partendo dalla liberazione delle schiave che non possono più aspettare.

Quanti affermano che “i soldi del mercato del sesso continuano così a finire nell’illegalità e nelle attività criminali” sappiano invece che sono denari intrisi di sangue, violenze e soprusi a discapito delle tante donne torturate ed uccise ogni giorno nel nostro Paese, proprio a causa di questo turpe e vergognoso mercato del sesso. Inoltre, coloro che vorrebbero legalizzare la prostituzione non sanno, o fanno finta di non sapere, che diventerebbero complici anch’essi delle organizzazioni criminali.

L’esperienza della Comunità Papa Giovanni XXIII, che da molti anni accoglie e salva le vittime della tratta, ha evidenziato come, queste ultime, abbiano scelto di cambiare vita appena è stata data loro la possibilità di farlo. Diceva don Oreste Benzi, il nostro caro fondatore, che il meretricio non è il mestiere, ma l’ingiustizia più antica del mondo!

 

Il Responsabile Generale

 

 

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