Il ragazzo che si è suicidato voleva vivere
Rimini, 25 gennaio 2010 - Don Oreste Benzi, fondatore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, diceva: “Chi si uccide vuole vivere. Sono le situazioni in cui si trova che gli procurano una sofferenza tale che supera la sofferenza della morte.”
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è in lutto per la morte del ragazzo detenuto nella Casa di reclusione di Spoleto che mercoledì 20 gennaio si è suicidato.
La Comunità di Don Oreste Benzi esprime cordoglio e solidarietà alla sua famiglia e a tutti i suoi cari.
Dopo l’ennesima morte in carcere, la Comunità, indignata:
chiede al Governo di impegnarsi concretamente per rendere la pena un tempo di rinascita e non di morte, anche attraverso una valutazione psico-fisica che verifichi l’idoneità della persona alla condizione di detenzione carceraria e
chiede alla Magistratura di favorire l’applicazione di tutte le misure alternative alla detenzione in carcere quando questa metta in pericolo la vita della persona che in ogni condizione è sacra e deve essere protetta.
Il Responsabile Generale

