Finalmente una speranza di vivere per gli embrioni umani abbandonati

Rimini, 30 aprile - Oggi viene loro data una possibilità di vivere e nascere attraverso genitori disponibili ad accoglierli.

    È dal 1996, anno in cui vennero distrutti i primi 4000 embrioni a "scadere" in Inghilterra, che il nostro fondatore don Oreste Benzi lanciò la proposta di adottare gli embrioni abbandonati. Finalmente oggi viene loro data una possibilità di vivere e nascere attraverso genitori disponibili ad accoglierli.

    Va incoraggiata al massimo la ri-accoglienza da parte dei genitori biologici ma per tutelarne il diritto alla vita è ora necessario definire un criterio per decretarne lo stato di abbandono ed evitare che rimangano ancora a lungo in uno stato indegno per l'uomo.

    Auspichiamo che da subito vengano resi adottabili gli embrioni i cui genitori siano morti o provenienti dalla fecondazione eterologa. Raccomandiamo che gli embrioni non possano essere venduti stabilendo la cifra massima che potranno chiedere i centri.

    Solo così tutti troveranno una mamma e un papà. In questi anni abbiamo ricevuto un centinaio di richieste e abbiamo coppie già disponibili ad accoglierli. Non per avere un figlio ad ogni costo ma per dare una famiglia a chi non ce l'ha.

 

Il Responsabile Generale

Azioni sul documento