10 Gennaio 2010 - Battesimo del Signore

Giovanni Battista era un uomo forte, rude: amava la verità più della sua vita, o meglio amava la sua vita perché era vera....

 

S. Gregorio di Nissa

Dal Libro del Profeta Isaia (Is 40, 1-5.9-11)

    «Consolate, consolate il mio popolo – dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati».

    Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata. Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato».

    Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio.

    Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri».

    Parola di Dio

    Il profeta Isaia dice: «Consolate, consolate il mio popolo. Parlate al cuore di Gerusalemme». Io vi dico: parlate al cuore dell’uomo – è la Gerusalemme di Dio – all’intimo dell’uomo, alla profondità della sua coscienza, perché lì egli diventi libero. Parlate all’intimo dell’uomo, insieme come popolo, e gridate: «È finita la tua schiavitù perché tu eri schiavo di cose senza senso. Oggi in Cristo hai riscoperto tutta la tua vita, tutto il tuo senso, con Cristo hai fi nito la tua schiavitù!». Gridatelo: non sei più schiavo del denaro, del sesso, dell’ingordigia umana; non sei più schiavo dei giochi umani che riducono la tua persona e la distruggono mentre la tua persona è fatta per l’infinito. In Cristo è finita la tua schiavitù. Sei libero fi nalmente, perché cammini nel cammino di Dio! Voi oggi, moglie e marito, chiedetevi: «Oggi abbiamo camminato, com’è andata?» ed insieme leggete il cammino nella luce di Dio. Allora sentirete che gli anni passano ma la vostra giovinezza si rinnova e sentirete gradatamente che il vostro rapporto diventa così profondo e spirituale che santifi ca tutto il vostro essere. Così tu, vergine consacrata chiediti: «O Signore io e te, come abbiamo camminato oggi?». E tu singolo, che prima piangevi la tua solitudine, o tu vedovo che prima piangevi la tua vedovanza, guarda tutte le cose con gli occhi di Gesù e capirai che il Signore cammina profondamente nel tuo cuore ed è l’esperienza mistica di Dio di cui tutti abbiamo bisogno.

SALMO 103 (104) - Benedici il Signore, anima mia

    Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto,
tu che distendi i cieli come una tenda.

    Costruisci sulle acque le tue alte dimore,
fai delle nubi il tuo carro,
cammini sulle ali del vento,
fai dei venti i tuoi messaggeri
e dei fulmini i tuoi ministri.

    Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare spazioso e vasto:
là rettili e pesci senza numero,
animali piccoli e grandi.

    Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.

    Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

 

Dalla Lettera di san Paolo Apostolo a Tito (Tt 2, 11-14; 3, 4-7)

    Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.

    Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone. Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affi nché, giustifi cati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

    Parola di Dio

    Come faccio a sentire l’amore di Dio? Che gli sto a cuore? Come faccio a sperimentare proprio questa sua misericordia e amore? Come faccio a sentire che Gesù mi ha rigenerato in un lavacro di santifi cazione? Come faccio a sentire lo Spirito Santo che opera dentro di me? Lo Spirito Santo, che è comune a tutti, si comunica alla globalità della persona, così com’è la persona. Si può dire che lo Spirito Santo illumina anche il tuo sguardo, sì perché è diverso lo sguardo di chi ama e di chi non ama e quell’amore avviene nell’amore di Dio. Lo Spirito Santo fa anche festa al tuo cuore, al tuo corpo, perché tu sei un’unità vivente, non separabile. Si comunica a te anche nella tua affettività, è presente tra marito e moglie. Sono convintissimo che chi ama Dio ha un rapporto, anche intimo, con la moglie e col marito diverso da chi non l’ama. Tutto è santo per Iddio. Se noi viviamo nella volontà del Signore, tutto viene santifi cato e purificato, tant’è vero che quando un marito non ama la moglie, contrista lo Spirito, lo spegne, lo soffoca. Tutto avviene nello Spirito Santo, che è amore.

Alleluia, alleluia.
Viene colui che è più forte di me, disse Giovanni;
egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 3, 15-16.21-22)

    In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».

    Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

    Parola del Signore

    Giovanni Battista era un uomo forte, rude: amava la verità più della sua vita, o meglio amava la sua vita perché era vera. Gesù si mette in coda tra i tanti che andavano a farsi battezzare nel Giordano dal Battista: Gesù e il Battista erano parenti.

    Mentre Giovanni battezza dice: «Io vi immergo nell’acqua, ma essa rimane acqua, è solo un segno che conferma il vostro pentimento. Ma guardate, verrà uno che è più forte di me e talmente distante da me che io non sono degno di slacciargli i sandali (sono meno di uno schiavo). Lui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco, cioè sarete purifi cati da tutti i vostri peccati di cui vi siete pentiti ma che io non posso cancellare. Inizierà per voi un’altra epoca, un’altra esistenza, l’esistenza nello Spirito».

    «L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo» (Rom 5,5). Dio è amore e tu ne sei la proiezione. Questo Amore ti spinge ad avere una relazione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo e la tua vita diventa un canto di gioia!

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