Domenica 25 Dicembre - Natale del Signore - Messa del giorno
In che modo Dio è luce? È luce attraverso la sua incarnazione. Dio è luce perché Cristo è luce. ....
Dal libro del profeta Isaìa (52, 7-10)
Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annuncia la pace,
del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme esultano,
poiché vedono con gli occhi
il ritorno del Signore a Sion.
Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutte le nazioni;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.
Parola di Dio.
Il messaggero di Dio annuncia ad Israele, la pace, la salvezza, il Regno del Signore. Queste parole del messaggero celeste, vengono ripetute dalle sentinelle che vegliano sulle mura diroccate di Gerusalemme. Appena la parola del Signore si è trasfusa nel cuore ormai avvilito degli Israeliti, constatano con i loro occhi che il Signore è ritornato in mezzo al suo popolo per restaurarlo. Oggi il popolo di Dio, la Chiesa Cattolica, come avverte la missione di salvezza che Gesù, il nostro Salvatore, le ha affidato?
La carenza più drammatica che vi è oggi nella Chiesa Cattolica è la mancanza nei fedeli della coscienza di popolo di Dio, con una missione essenziale per l’umanità: annunciare che la salvezza è in Cristo Gesù. La Chiesa è diventata una unione di devoti, anziché un popolo con una missione da compiere. Nel frattempo sono fiorite aggregazioni di persone che cercavano la santità. La Chiesa ha esultato per la loro nascita. Anche i gruppi, le associazioni, le comunità, i movimenti corrono il rischio di chiudersi nel loro star bene insieme. Corrono il rischio di non curare coloro che sono fuori, di non cercare le pecore smarrite, disperse, abbandonate a se stesse rapite, ingannate, sedotte. Ora è il tempo del risveglio della coscienza di essere un popolo con una missione di salvezza nel mondo, per riportare tutta la realtà a Cristo Signore.
Salmo (98) - Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.
Dalla lettera agli Ebrei (1, 1-6)
Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato
ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha
parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose
e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e
tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la
purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei
cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro
è il nome che ha ereditato.
Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: «Tu sei mio figlio, oggi ti
ho generato»? e ancora: «Io sarò per lui padre ed egli sarà per me
figlio»? Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: «Lo
adorino tutti gli angeli di Dio».
Parola di Dio.
Gesù, con l’incarnazione, diventa sommo sacerdote. «Io ti ho detto: mio figlio sei tu. Oggi ti ho generato» e proprio per l’incarnazione diventa sommo sacerdote dell’umanità: ha in sé tutta l’umanità, tutto l’uomo, e ha in sé tutto Dio. Porta quindi l’uomo a Dio e Dio all’uomo. Con l’incarnazione Dio si fa uno di noi e noi diventiamo di lui! Egli si fa uomo perché noi diventiamo Dio. Cioè, egli ci inserisce nella dinamica della vita trinitaria e ci inserisce profondamente nella sua persona. Per mezzo del suo Spirito ci lega a sé.
Scoprendo questa realtà, uno salta di contentezza! Non è più il rapporto di un suddito con il suo sovrano; non è più il rapporto di una creatura con il suo creatore soltanto, di un dipendente e di uno che comanda, di uno che dà i comandamenti e uno che li eseguisce, ma le due vite sono separate. Con l’incarnazione è tutto cambiato, è tutto diverso: Dio è in noi e noi siamo in Dio! Che scoperta stupenda è questa!
Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite tutti ad adorare il Signore;
oggi una splendida luce è discesa sulla terra.
Alleluia.
Dal Vangelo secondo Giovanni (1, 1-18)
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.
Parola del Signore.
In che modo Dio è luce? È luce attraverso la sua incarnazione.
Dio è luce perché Cristo è luce. La luce vera è venuta nel mondo, ma gli uomini, benché non tutti, non l’hanno accolta. Coloro che accolgono questa luce vengono rigenerati nella vita di Dio, vita che non proviene dalla carne e dal sangue, ma da Dio.
Quello che Lui è per natura, noi siamo per partecipazione: noi non ci chiamiamo soltanto figli di Dio, ma lo siamo davvero. Noi siamo suoi familiari, la nostra vita è già nel Signore: abitiamo ancora su questa terra, nella provvisorietà perché noi siamo già nel Signore. Pur lasciandoci creature ci immerge nel mondo della divinità, nell’intimità divina, intimità che si svolge in un dialogo permanente con Lui che è la Vita: questo cammino è affascinante.
Che bella avventura: noi siamo nel Signore e il mondo di Dio è già dentro di noi.



