6 Gennaio 2012 - Epifania del Signore

I Magi, cioè 3 persone che scrutavano i movimenti degli astri, si erano accorti di un fenomeno strano: la presenza di un astro, di una stella speciale, che si spostava verso Gerusalemme...

Dal libro del profeta Isaìa (Is 60, 1-6)

Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra,
nebbia fitta avvolge i popoli;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te,
verrà a te la ricchezza delle genti.
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Màdian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.

Parola di Dio.

Anche oggi, ai nostri giorni «…le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni». In che cosa consistono queste tenebre? Dio è sfrattato dal cuore umano, dal cuore dei singoli e dell’umanità. Ogni persona ed ogni nazione che non riconosce Dio, non riconosce la dignità intangibile dell’essere umano. Chi esclude Dio dalla propria vita mette se stesso al suo posto ed è il disastro. L’altro, il prossimo, diviene una cosa, un oggetto, viene “cosificato”, e quando non serve più lo si getta via, è trattato come un ingombro. Sia a livello individuale che nazionale, chiunque si contrappone al proprio interesse viene fatto fuori con la guerra. Si è arrivati al punto di chiamare le guerre “sante”. Le tenebre accecano la terra: guerra contro i bimbi nel seno materno, guerra contro le donne dei paesi poveri rese schiave per lo sfruttamento sessuale, guerra contro i poveri sfruttandoli come animali da soma e per trapianti di organi umani. Cristo è la luce che ha scacciato le tenebre ed illumina ogni uomo che viene a questo mondo perché ha posto Dio nel cuore di ogni uomo di buona volontà e di chi lo segue.

Salmo 71 (72) - Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni (Ef 3, 2-3a.5-6)

Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.
Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

Parola di Dio.

Paolo, per rivelazione di Dio e confermato da Pietro, aveva il compito di portare la salvezza di Cristo a tutte le genti, ai pagani. Questi, senza diventare Ebrei, dovevano partecipare alla stessa eredità degli Ebrei. Dovevano cioè formare lo stesso popolo di Dio, essere parte dello stesso corpo di Cristo che è la sua Chiesa e partecipare a tutti i beni di Dio portati dal Vangelo.
Come fare per partecipare a questa novità assoluta? Basta credere (cioè darsi) a Cristo Gesù. Vivendo in lui siamo il popolo santo e gioioso di Dio. In ogni azione, in ogni situazione, in ogni avvenimento vivi Gesù. Fa una prova oggi e vedrai!

Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore.
Alleluia.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 2, 1-12)

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore.

I Magi, cioè 3 persone che scrutavano i movimenti degli astri, si erano accorti di un fenomeno strano: la presenza di un astro, di una stella speciale, che si spostava verso Gerusalemme. Anch’essi si mossero e vennero a finire a Betlemme. In quel tempo nell’impero romano e in oriente c’era l’attesa di qualcuno che doveva venire per salvare l’umanità. Il poeta Virgilio dice nella egloga IV, che una vergine avrebbe dato alla luce un salvatore; Cicerone scrive che l’umanità non poteva più andare avanti se non fosse venuto un salvatore. I Magi erano nell’area dell’attesa di un intervento divino. Ci dice Paolo che il mondo geme e piange aspettando la rivelazione del Figlio di Dio. Così, anche oggi, il mondo, dove non è arrivato Cristo attende d’incontrarlo. I popoli, dove vanno i missionari vogliono vedere la salvezza annunciata con la vita in Cristo e spiegata con la parola.
L’evangelizzazione avviene per trapianto vitale, vita con la vita. Fa vedere che sei innamorato di Cristo!

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