Domenica 11 Dicembre - III Domenica di Avvento
Giovanni Battista è stato inviato da Dio per rendere testimonianza alla luce. Il suo compito è di attestare davanti a tutti.....
S. Damaso I
Dal libro del profeta Isaìa (Is 61, 1-2.10-11)
Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di grazia del Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.
Parola di Dio
Gesù è venuto a portare il lieto annunzio ai poveri. Ora sei tu che dai questo lieto annunzio! Il Signore ti manda a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, ti manda a proclamare la libertà per gli schiavi, in qualsiasi posto.
Ti manda a portare la liberazione ai prigionieri, a proclamare un anno di misericordia del Signore. Il Signore ti manda a consolare gli affl itti: non perdere la tua vita! Noi siamo la pienezza del Cristo e siamo sue membra, cioè noi rendiamo contemporaneo Cristo alla storia e laddove noi ci fermiamo lì si ferma Cristo. Abbiate la consapevolezza che noi facciamo un’umanità diversa, quella di Dio: allora il mondo che geme e piange aspettando la rivelazione dei fi gli di Dio, vede che qualcosa di nuovo è nato nel mondo.
La mia anima esulta nel mio Dio.
L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési (1Ts 5, 16-24)
Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!
Parola di Dio
Che cos’è la gioia? È la bellezza della persona. Da dove scaturisce? Dall’armonia della persona con la sua identità. Quando c’è questa armonia la gioia diventa l’essere stesso della persona e perciò la sua libertà, che consiste nell’essere tutto bene senza alcun male. La gioia piena è dunque essere tutto bene senza alcun male. Solo allora sei bellissimo, bellissima. Beati coloro che hanno un cuore pulito, perché sono sempre nella gioia, sono nel bene. Quando fai peccato ti fai male e fai male agli altri e perdi la tua bellezza, diventi brutta, brutto. Ritorna alla gioia con una bella confessione: è l’abbraccio di Dio che ti ama.
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 6-8.19-28)
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
Parola del Signore
Giovanni Battista è stato inviato da Dio per rendere testimonianza alla luce. Il suo compito è di attestare davanti a tutti che Gesù, il nuovo Messia, il nuovo re universale, è la luce che illumina ogni uomo che nasce su questa terra. Chi non aderisce a Cristo rimane
nelle tenebre e non sa come impegnare l’esistenza.
Attraverso l’incarnazione di Gesù, attraverso il suo insegnamento, attraverso i segni che ha operato, attraverso la sorte che ha incontrato, Dio si è manifestato a noi come luce. È guardando Gesù e le sue vicende che noi scopriamo Dio. Gesù è la luce di Dio. Chiunque crede in Cristo e vive in lui diventa luce per coloro che ancora camminano nelle tenebre. E tu porti avanti la luce del Signore?



