4 Dicembre 2011 - II Domenica di Avvento

Tra i quattro evangelisti, Marco è l’unico che intitola il suo libro con la parola “vangelo”. Questa parola indica ...

S. Giovanni Damasceno

Dal libro del profeta Isaìa (Is 40, 1-5.9-11)

«Consolate, consolate il mio popolo
– dice il vostro Dio –.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».

Parola di Dio

don-oreste-sorriso-webI capitoli 40-55 di Isaia sono chiamati “Il libro della consolazione” dalle parole con cui inizia. Questo libro è stato scritto da un profeta negli anni che seguono il termine della schiavitù del popolo di Dio a Babilonia, che avvenne per opera del re Ciro nel 538 a.C.. I peccati di Gerusalemme sono cancellati, pure la schiavitù causata dai peccati del popolo è finita.  Ora inizia il cammino di un popolo rinnovato. La storia dimostra con chiarezza che il profeta annuncia che un resto d’Israele sarà la base del nuovo popolo di Dio. Solo in Cristo avviene quanto annunciato dal profeta. Cristo infatti è l’Emmanuel, il Dio con noi. Solo Gesù è il Dio-pastore che conduce il suo popolo. Solo Gesù è il Dio che cammina con noi e realizza la storia sacra di Dio nel mondo. Tu hai il compito di attuare la missione di Cristo nel mondo. Ora la tua gioia è piena: sei di Dio perché sei di Cristo. La tua vita ha un senso pieno nel realizzare il progetto di salvezza di Dio. Sei parte del suo popolo santo. La tua vita oggi realizza questa missione?

Salmo 84 - Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.


Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo (2Pt 3, 8-14)

Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.
Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.
Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia.

Parola di Dio

don-oreste-sorriso-webNei primi cristiani c’era l’attesa del “ritorno” (in greco “parusia”) immediato di Gesù. Il ritardo del ritorno di Gesù aveva creato un vero problema fra i fedeli. Pietro tranquillizzò gli animi, spiegando che Dio è paziente e vuole che tutti gli uomini siano salvi. La nostra vita è brevissima. Subito dopo la nostra morte ci troveremo di fronte a Dio. La parusia, quindi, è vicina per ognuno di noi. L’identità dell’uomo è la santità di Dio, l’amore totale, la giustizia piena, la verità assoluta, l’essere tutto bene senza alcun male, la liberazione degli oppressi, il rimuovere ogni male ovunque. Invece di vivere questa vita, l’uomo vive per la macchina, per la casa bella, per le avventure
del sesso, per il potere, il dominio: cose tutte che scompaiono come bolle di sapone. Coloro che hanno vissuto l’unione con Dio e la sua santità, entreranno nello splendore eterno dei figli di Dio. Chi avrà vissuto nelle cose come se queste dovessero durare per sempre, entrerà nell’abisso della perdizione eterna.

Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Alleluia.


+ Dal Vangelo secondo Marco Mc 1,1-8

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Parola del Signore

don-oreste-sorriso-webTra i quattro evangelisti, Marco è l’unico che intitola il suo libro con la parola “vangelo”. Questa parola indica sia “la buona notizia”, sia il contenuto della notizia: la salvezza in Cristo. Marco identifica la buona notizia con Cristo.
Giovanni come prepara la strada a Gesù? Come voce che grida nel deserto: «Preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri». Chi si sentiva toccato nel cuore, come segno visibile del pentimento interiore dei suoi peccati e dell’avvenuta conversione si faceva battezzare da Giovanni nel fi ume Giordano. Era un battesimo di acqua, non rinnovava l’uomo con il dono di una nuova vita; era solo il segno del battesimo nello Spirito Santo che avrebbe dato poi Gesù.
Lo scopo della vita di Giovanni è uno solo: fare di Cristo il cuore del mondo. Egli vive questo scopo aggredendo l’uomo nella sua interiorità, richiamandolo fortemente alla conversione.
In questo tempo di Avvento la conversione è un incontro personale con il Signore. La conversione è il momento del sì a Gesù, ed è una scelta irrevocabile di lui, per cui hai un’autonomia interiore tua e vai avanti in forza dell’amore che si è sprigionato in te, nel tuo rapporto col Signore. Allora tu hai un’altra misura e senti il bisogno, su ogni avvenimento, su ogni fatto, di pronunciarti con Gesù che ti ha liberato dall’errore, dalla vanità!

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