Sandra, contemplativa di Dio nel mondo
Don Oreste portava ad esempio Sandra nel parlare della contemplazione
Contemplare è rimanere incantati di fronte alla Bellezza, alla Realtà Perfetta, all'Armonia, che non sono altro che Dio nei suoi diversi aspetti di vita infinita che suscita amore dentro di noi. Si può contemplare solo Dio.
Quando ho trovato i vari frammenti del diario di Sandra che ho poi pubblicato, sono rimasto stupito di come lei nelle creature, anche le più semplici, contemplasse sempre il volto di Dio.
La contemplazione ci fa cogliere anche il significato spirituale degli avvenimenti, della vita e della storia e ci fa scoprire in essi il disegno di Dio. Contemplare è dunque rimanere presi dal Signore che si manifesta ai suoi figli.
Il cammino della contemplazione si snoda in varie tappe, ma in diversi gradi. A periodi succedono momenti oscuri, bui, in cui non si vede più nulla: è la notte. Dio si nasconde: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?" (Mt. 27,46)
Sandra leggeva nella realtà creata, nelle persone, negli avvenimenti, nella grandezza e nella miseria umana il messaggio che Dio esprime. Essa riusciva a coglierlo con la sensibilità che la vocazione le donava. Tutta la realtà creata, tutte le persone tutti gli avvenimenti contengono i messaggi di Dio; siamo contemplativi nella misura in cui sappiamo coglierli e leggere la realtà con Lui. Mi spiego con un esempio: di fronte alla Parola di Dio tu puoi ricercare l'etimologia, (=la derivazione), il significato in sé, le concordanze, ma il tutto staccato dalla tua persona. Oppure puoi sentire Dio che ti parla, che ti richiama, che ti rimprovera, che ti perdona, che ti fa piangere, che ti affascina. Nel primo caso corri il rischio di essere un ateo che sa molte cose su Dio e sulla sua Parola, nel secondo ti metti in relazione con Dio. La conoscenza del significato delle parole in se stesse acuisce il dramma se ti senti distaccato da Lui o accresce la gioia del rapporto con Lui.
Noi siamo contemplativi nella misura che sappiamo cogliere la relazione che Dio crea, accresce, sviluppa in noi attraverso la sua Parola, oltre che, attraverso la creazione.
Infine Dio ha un progetto di salvezza, di redenzione su ogni uomo, sugli uomini insieme, come umanità e come Chiesa.
Essere contemplativi di Dio significa scrutarlo, vederlo, coglierlo nel volto di ogni uomo, di ogni aggregazione umana, nel cammino della Chiesa e delle aggregazioni ecclesiali; significa sapere leggere i segni dei tempi.
(Don Oreste Benzi, Rimini, 1993)

