Cile

La presenza della Comunità Papa Giovanni XXIII in Cile

Cile

    La missione in Cile è iniziata nel 1994. Da allora i membri della Comunità Papa Giovanni XXIII condividono la loro vita con bambini e famiglie in difficoltà, tossicodipendenti, senza tetto, disabili, giovani con problemi di disagio.

Strutture di accoglienza

  • 5 case famiglia e 9 famiglie aperte: bambini, ragazzi, disabili e tutte quelle persone che non hanno più una famiglia ritrovano nelle case famiglia quel clima di accoglienza e tenerezza che li rigenera a vita nuova.
  • Casa di Fraternità. In questa casa i membri di Comunità accolgono la sfida di vivere l’accoglienza, ma in particolare di curare la fraternità.
  • Casa di Preghiera, luogo in cui chiunque ricerca la preghiera la può vivere e sperimentare accogliendo l'invito del Signore: "Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi e io vi ristorerò".
  • La comunità terapeutica “Nuestra Señora de la Esperanza Andina” si trova a Santiago, nel quartiere di Peñalolen, ed è una struttura per il recupero dei ragazzi tossicodipendenti. Tra le varie attività che vengono proposte ai ragazzi in programma terapeutico, c’è anche un piccolo laboratorio di falegnameria, dove possono esprimere la propria creatività e la manualità. Inoltre alcuni ragazzi che hanno finito il programma lavorano nella panetteria che si trova all’interno della stessa struttura e che fornisce il pane a tutto il quartiere.
  • Casa di Pronta Accoglienza “Esperanza”. Si trova a Santiago e accoglie ragazzi minorenni, principalmente tra i 16 e i 18 anni, che hanno problemi di delinquenza e droga. Molti dei giovani accolti, prima di arrivare in Pronta Accoglienza, sono stati portati dalla polizia locale in vari centri, dove spesso hanno subito ancora violenza e abusi di ogni tipo. In pronta accoglienza si cerca di vivere un clima familiare, perché i ragazzi imparino il rispetto di sé e degli altri, la solidarietà, l’ordine, la comunicazione.

Interventi di sostegno e di sviluppo

Progetto "Escuelita"

escuelita    Dal 1995 questo progetto segue un campamento (baraccopoli) nella periferia di Santiago, nel comune di Peñalolen. L’attenzione è rivolta soprattutto ai bambini, ai quali si cerca di dare un sostegno scolastico. Infatti l’insegnamento in Cile non è adeguato alle necessità dei bambini: le classi sono formate anche da 35 alunni e le paghe degli insegnanti sono molto basse. Per avere un’istruzione decente bisogna avere le possibilità economiche per pagare una scuola privata e quindi le famiglie più povere sono portate a trascurare l’educazione scolastica dei propri figli. La “escuelita” consiste in un vecchio scuolabus adattato ad aula, che permette di accogliere i bambini delle elementari per aiutarli a fare i compiti o dando loro delle ripetizioni. Viene data anche un’abbondante merenda, che per molti di questi bambini è l’ultimo pasto della giornata. La prospettiva è quella di ampliare questo progetto, costruendo un edificio in muratura di 100 metri quadrati che potrà ospitare almeno 100 bambini. A questo progetto si affiancano due interventi significativi: una "Sala cuna", cioè un asilo nido per i bambini più piccoli, e un Gruppo Adolescenti.

Programma di affidamento familiare

    Si tratta di interventi di carattere psico-sociale su 25 bambini inseriti in famiglie aperte. Gli obiettivi principali sono quelli di favorire lo sviluppo integrale del bambino, assicurare un futuro reinserimento in famiglia se le condizioni lo permettono ed un cammino verso una vita autonoma ed indipendente.

Progetto Acuarela

acuarela    Acuarela è un centro comunitario per bambini e giovani, si trova nel quartiere de La Pintana, uno dei più degradati della città di Santiago. Acuarela opera per la promozione delle buone relazioni familiari e per prevenire i maltrattamenti e gli abusi sui minori. Questo centro diurno accoglie dalle 9 alle 22 due gruppi di bambini e giovani dai 6 ai 18 anni, per un totale di 120 presenze giornaliere. I bambini sono coinvolti in attività culturali, artistiche e sportive, mentre le famiglie vengono seguite per prevenire la violenza e l’abuso sui minori e per riparare i danni nel caso in cui questa violenza sia stata subita dal bambino. Questo si realizza interrompendo situazioni di violenza, facilitando il riassorbimento del trauma da parte del bambino, fortificando psicologicamente e socialmente il benessere di questi minori. Il centro è sostenuto parzialmente dal SENAME (Servicio Nazional de Menores).

Proyecto Sol la voce del silenzio

    Progetto per il sostegno e l'integrazione di soggetti audiolesi, realizza corsi sulla Lingua dei Segni e la cultura dei sordi, supporta le famiglie, organizza attività ricreative per bambini e giovani, laboratori di teatro, sostegno scolastico, catechesi, educazione ambientale e costruzione di forni solari, cerca di facilitare l'accesso all'informazione e fa opera di diffusione e sensibilizzazione. Sono un centinaio le persone coinvolte.

Progetto Comedor

comedor    È una mensa per dare da mangiare non solo ai senza tetto, ma a tutte le persone in difficoltà. È stata aperta nel 1999 e ogni giorno dà da mangiare a circa 170 persone, la maggioranza delle quali riceve qui l’unico pasto della giornata. Si trova nel quartiere di Peñalolen, uno dei più poveri della città di Santiago.

Progetto Agricolo Valdivia

    La diocesi di Valdivia, a 800 km piú a sud di Santiago, dove vive una casa famiglia della Comunitá, ha dato in uso un terreno di 12 ettari. Verrá data vita a un progetto di orticoltura organica ed evangelizzazione attraverso l’attuazione delle stesse attivitá agricole.

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