Dare voce ai poveri

Il servizio Audiovisivi APG23

“I poveri di solito sono silenziosi. La povertà non piange, la povertà non ha voce. La povertà soffre, ma soffre in silenzio. La povertà non si ribella … Così ha bisogno di qualcuno che parli per lei.” (Ryszard Kapuscinski)

    Il Servizio Audiovisivi della Comunità Papa Giovanni XXIII nasce nel 2004,  con la mission originaria di cogliere e fissare nel tempo l’anima di don Oreste Benzi e far conoscere la Comunità attraverso lo strumento dell’immagine in video.

    Oggi il Servizio Audiovisivi è un progetto di comunicazione per fare cultura. Cultura intesa come pensiero che diventa azione, dunque vita: il pensiero ed il sentire di una Comunità si traduce in vissuto e si fa storia. Cultura è cambiamento per rimuovere le cause dell’ingiustizie.

    La testimonianza di Don Oreste. Il suo sguardo vitale è il fondamento e la prospettiva del progetto di comunicazione.

 

    Cultura attraverso la diffusione di una informazione altra. La società civile reclama un ruolo da protagonista nei processi che governano la produzione di informazioni. Lo scenario fornito dai media tradizionali è spesso sconfortante. I criteri di selezione delle notizie non rispondono a valori etici e sociali, ma a logiche di mercato.
Consapevole della ricchezza che la Comunità rappresenta, in quanto attraverso la condivisione diretta con gli ultimi si è testimoni della loro vita, il Servizio Audiovisivi cerca di dare voce a questi ultimi.

    L’azione più radicale e globale che un cristiano può fare per i diseredati è raccontare lo loro esistenza. Se vogliamo che i poveri diventino realmente protagonisti del loro sviluppo, e risponderne alla sete di giustizia, dobbiamo schierarci decisamente dalla loro parte, cogliendone nello sguardo l’immagine del Cristo sofferente.

    La Comunità, sia in Italia che all’estero, ha optato per la periferia, come Gesù che morì fuori le mura. Il Servizio Audiovisivi racconta le periferie e le frontiere condannate al silenzio, attraverso i volti e le storie di chi le abita.

    Per fare questo abbiamo dovuto appropriarci della tecnologia, studiare la teoria e la tecnica delle attrezzature audiovisive, della ripresa, del suono e del montaggio, il linguaggio documentaristico e la sceneggiatura.

    Tutti i lavori sono autoprodotti. Il Servizio ne segue l’intero iter, dall’ideazione alla produzione, post produzione, diffusione. Sceglie l’argomento, i tempi, il budget e le eventuali strategie di vendita. Il materiale viene archiviato e catalogato presso lo studio di produzione. La raccolta avviene tramite un sistema di registrazione televisivo e su supporti audio-video.

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