CONTATTI
maternita.difficile@apg23.org

 

Numero Verde Gratuito: 
800 035 036

 

“Viene chiamato ipocritamente interruzione della maternità e viene giustificato per evitare aborti clandestini. L’aborto è invece un omicidio premeditato con l’aggravante che la vittima non si può difendere. Per com’è applicata, la legge 194 ha deciso che la madre può fare quel che vuole del figlio: ucciderlo o mantenerlo in vita.
Così il figlio non ha più nessun diritto, è come un oggetto, lo puoi buttare nella spazzatura. Eppure nessuna donna vuole uccidere il proprio figlio, tuttavia lo uccide trincerandosi dietro una falsa scusa: ‘non posso tenerlo’. In realtà se la legge 194 fosse applicata negli articoli che tutelano la gravidanza e la vita, la donna troverebbe le risorse per essere madre del proprio figlio e non chiederebbe più di sopprimerlo”.

Don Oreste Benzi


Contro l'induzione all'aborto

Siamo certi che una mamma non abortirebbe mai il suo bambino.
C’è sempre qualcuno o qualcosa che la induce a farlo. Ci son persone che non vogliono questo bambino perché interferisce con i loro progetti, perché è fonte di imbarazzo e di vergogna, perché obbliga ad assumersi delle responsabilità. Pressioni spesso mascherate da consigli volti al bene della futura madre ma che si traducono anche in minacce, ricatti affettivi, inganni e violenze. 


Adozione, estrema ratio

La legge italiana protegge madri e neonati consentendo a qualsiasi donna di partorire senza riconoscere il proprio figlio, anche rimanendo anonima permettendo così al bambino di andare velocemente in adozione. Nell’atto di nascita del bambino sarà registrato come “nato da madre che non consente di essere nominata”.

Se sei in difficoltà e pensi di non riuscire a crescere il bambino che porti in grembo, ti possiamo dare informazioni in merito alla normativa, alle procedure da seguire e all'individuazione della struttura sanitaria più adeguata e vicina a te. Siamo disponibili ad aiutarti, anche accogliendoti lontano da casa qualora la situazione lo richieda. Ti offriremo un accompagnamento psicologico per aiutarti a prendere la decisione migliore.


Sostegno post-aborto

Cerchiamo di aiutare le mamme in difficoltà nel gestire la loro gravidanza, sia le donne che hanno richiesto l'ivg (interruzione volontaria di gravidanza)  e in seguito hanno cambiato idea sia mamme che hanno già abortito e hanno bisogno di essere ascoltate e non giudicate, mamme che hanno bisogno di dare un nome a quell'insieme di disturbi conseguenti ad un aborto e hanno bisogno di un percorso psicologico per poter giungere ad una vera e propria elaborazione del lutto.

Aborto Eugenetico

Rifiutiamo l'"aborto terapeutico" in quanto non rappresenta terapia alcuna e condanniamo anche l'aborto eugenetico, volto a sopprimere tutti quei feti umani che evidenziano diagnosi prenatali problematiche o infauste, selezionando di fatto e giudicando ciò che è degno di essere vissuto e ciò che non lo è. Offriamo sostegno in modo concreto a quelle mamme, quei genitori, che intendano accogliere la vita in ogni circostanza in modo che si sentano accolti, supportati e non lasciati soli nel vivere la loro vita.


Obiezione di coscienza alle spese abortive (OSA)

Le spese abortive sono a carico dello stato, finanziate quindi dai soldi dei contribuienti. Per chi vuole proponiamo di fare obiezione di coscienza alle spese abortive. Per maggiori informazioni clicca qui.


Preghiera per la vita nascente

Nel 1999 Don Oreste Benzi diede inizio alla preghiera per la vita nascente davanti agli ospedali di Rimini, nel giorno e nell’ora in cui si pratica l’aborto legale. Nella convinzione che chi tace davanti a questa strage silenziosa sia complice dell’uccisione di queste creature, la Comunità si ritrova periodicamente per pregare davanti ad alcuni ospedali italiani in cui si pratica l’aborto. Grazie a questa presenza sono state salvate tante “piccole” vite.

A chi disapprovava la preghiera sul marciapiede Don Oreste Benzi rispondeva: “Non possiamo non essere presenti sul luogo del martirio di tanti piccoli innocenti per raccogliere il loro grido di aiuto stando sotto la loro croce e supplicare Dio che ponga fine a questa strage. Con la nostra presenza vogliamo essere accanto anche alle loro mamme per salvarle dalla ferita incancellabile dell’aborto, offrendo loro tutti gli aiuti necessari affinché siano messe in condizioni dignitose per accogliere il figlio che già vive dentro di loro. Io vado a pregare pubblicamente per richiamare il popolo davanti a Dio con l’atto più grande che è quello della preghiera e chiedo misericordia per quelli che stanno uccidendo”.


Approfondimenti

Sostegno post-aborto

  • Le conseguenze psicologiche dell'aborto - Scarica
  • Elaborazione del lutto - Scarica

Preghiera per la vita nascente

  • Articolo Don Oreste "quella preghiera davanti l'ospedale" (17/04/1999) - Scarica
  • Articolo: Don Oreste. Una preghiera per I bimbi mai nati - Leggi

Altro

  • I principali aspetti dello sviluppo del feto nell'utero materno - Leggi

Noi ci mettiamo la nostra vita, tu mettici il tuo 5xmille Codice fiscale 00310810221 #Cimettolamiavita

 

 

Ultime news
  • Va in scena l’integrazione
    Sono passati 4 anni dalla 1ª edizione di DiversArtemente che ci ha visti impegnati nel Festival delle disabilità a Ferrara...
    Leggi tutto
    23 Giugno 2017
  • La proposta di Pace dei profughi ..
    «A noi l'unico diritto che è lasciato è quello di scegliere come morire»: comincia così la lettera per la pace in Siria fi...
    Leggi tutto
    20 Giugno 2017
  • Poeti fuori dal tunnel della droga
    Alla Biennale della Prossimità c’erano anche loro, poeti in erba, i giovani e adulti della Comunità terapeutica San ...
    Leggi tutto
    20 Giugno 2017
  • Un’estate di gioia per tanti gi..
    Più di 300 ragazzi inizieranno il loro anno di servizio civile volontario. E centinaia di adolescenti parteciperanno ai c...
    Leggi tutto
    16 Giugno 2017
  • Chiara tossicodipendente oggi è ..
    «Io amo la libertà. La salute, la libertà e la felicità sono le cose più belle della vita e se arrivi ad averle tutte sei ...
    Leggi tutto
    14 Giugno 2017
  • Salvo il profugo siriano leucemico
    Musaab, profugo dalla Siria, si era rifugiato in Libano. Ma la sua malattia non gli avrebbe lasciato scampo. È arrivato qu...
    Leggi tutto
    08 Giugno 2017
  • «Siate fecondi di vocazioni»
    Una delegazione della Comunità Papa Giovanni XXIII ha incontrato oggi il Cardinale Kevin Farrell, presidente del nuovo Dic...
    Leggi tutto
    07 Giugno 2017
  • «La prostituzione è una forma d..
    «La prostituzione è una forma di violenza di genere. Serve una legge per sanzionare gli uomini che comprano sesso». Son...
    Leggi tutto
    05 Giugno 2017
  • Sulle orme di don Oreste
    Il 27 e 28 maggio i figli spirituali di don Oreste Benzi sono giunti a Forlì da ogni parte del mondo. Obiettivo: attinger...
    Leggi tutto
    26 Maggio 2017
  • Ecco il bando di Servizio Civile ..
    Sono 269 in Italia e 58 all'estero i posti disponibili con la Comunità Papa Giovanni XXIII all’interno del bando 20...
    Leggi tutto
    26 Maggio 2017
Newsletter
iscriviti
Informativa art. 13, d. lgs 196/2003 I tuoi dati personali saranno trattati, con modalità prevalentemente elettroniche, per attività informative e promozionali su progetti, iniziative, servizi e prodotti di Comunità Papa Giovanni XXIII e degli enti a essa consorziati (“Consorzio” – vedi link sotto per conoscere l’elenco delle entità giuridiche), come espressamente richiesto con l’iscrizione alla newsletter. Titolare del trattamento è Comunità Papa Giovanni XXIII – Via Mameli 1, 47921 Rimini (RN). Gli incaricati preposti al trattamento dei dati sono gli addetti alle attività di comunicazione e marketing, di organizzazione di campagne promozionali e istituzionali, ai sistemi informativi e di sicurezza dei dati. Ai sensi dell’art. 7, d. lgs 196/2003 si possono esercitare i relativi diritti, fra cui consultare, modificare, cancellare i dati o opporsi al loro trattamento per motivi legittimi o per fini promozionali e informativi, e richiedere l’elenco completo e aggiornato dei responsabili del trattamento, scrivendo a Comunità Papa Giovanni XXIII – Via Punta di Ferro 2D, 47122 Forlì (FC) oppure inviare un’e-mail a infoapg23@apg23.org.
Loading…