Don Oreste Benzi marcia a Modena contro la prostituzione

La Legge Merlin compie 60 anni

Il testo di Lina Merlin chiuse le case chiuse.

Ricorrono nel 2018 i 60 anni dall'entrata in vigore della Legge Merlin; la legge 75 del 20 febbraio 1958 voleva arginare il fenomeno della schiavitù della donna ai fini dello sfruttamento sessuale. Un'emergenza più che mai attuale. Ecco il testo ufficilale della Legge Merlin; quali conseguenze ha avuto?

Nel mondo il problema viene oggi affrontato in maniere diverse. Si distinguno paesi in cui prostituirsi è consentito, altri in cui è la prostituzione è illegale. In alcuni stati dove è consentita la prostituzione è regolamentata dalla legge; in altri, fra cui l'Italia, di fatto con la Legge Merlin la prostituzione è legale e non regolamentata. Vediamo insieme cosa differenzia i vari approcci.

 

Prostituzione legale regolamentata dalla legge, dove

In Europa questo approccio riguarda sette paesi con sfumature differenti:

  • Paesi Bassi
  • Germania
  • Austria
  • Svizzera
  • Grecia
  • Ungheria
  • Lettonia

In Grecia è permesso prostituirsi ma solo in casa (la cosiddetta prostituzione indoor); le prostitute sono tenute ad aprire una posizione sanitaria e a pagare le tasse. In Lettonia ci sono ancora le case chiuse: normali abitazioni in aree urbane individuate direttamente dallo stato per la compravendita del sesso; una cosa simile avviene anche nei Paesi Bassi. In Danimarca e Finlandia la prostituzione costituisce un reddito, assogettato ad imposta. La Finlandia dal '99 impedisce però la prostituzione in strada.Nella Repubblica Ceca esiste uno specifico regime fiscale per le prostitute, che pagano le tasse come tutti i cittadini.

 

Legge Merlin: prostituzione legale e non regolamentata

60 anni dopo prostituirsi e comprare sesso in Italia non è reato, si può fare liberamente sulle strade e nelle case. La legge non regolamenta questo mercato che di fatto è clandestino e che non riconosce pienamente; non chiede tasse e non pretende garanzie di qualità. Punisce però alcune condotte collaterali alla prostituzione.

Sono puniti in Italia:

  • il favoreggiamento della prostituzione
  • l'induzione alla prostituzione
  • il reclutamento di prostitute
  • lo sfruttamento ai fini della prostituzione
  • la gestione di case chiuse

 

Paesi in cui la prostituzione è illegale

Fra i paesi in cui prostituirsi è del tutto illegale si possono distinguere stati in cui è punita, con pene pecuniarie o anche con il carcere, la prostituta: ne sono esempi la Romania e altri dell'Europa dell'Est. L'unico paese dell’Europa occidentale che asseconda questo modello e l’Irlanda, dove la legge del 1993 vieta le case chiuse e prevede le pene dell’ammenda e dell’arresto per le prostitute ed i clienti.

L'approccio scandinavo considera la prostituzione illegale, ma ad essere punito è solamente il cliente. Dal 99 in Svezia è condannato il cliente delle donne che si prostituiscono: viene punito l'acquisto di prestazioni sessuali. Anche l'Islanda ha adottato questo criterio. Fuori d'Europa, dal gennaio 2009 va in questa direzione anche la Nigeria, paese di provenienza di molte delle ragazze che troviamo sulle strade italiane.

Secondo la Raccomandazione del 2013 del Consiglio d'Europa sullo sfruttamento sessuale e la prostituzione in Svezia il numero di persone che si prostituiscono è diminuito del 65% negli anni successivi all'applicazione della legge; in Norvegia del 60%. Inoltre nei due paesi la percentuale di pesone a favore della criminalizzazione del cliente è passata dal 30% al 70%.

Dall'aprile 2016 si unisce ai giochi anche la Francia: qui è stata approvata una legge che prevede che chiunque venga sorpreso con una prostituta sia multato di 1500 euro alla prima infrazione, di 3750 alla seconda. Oggi a Parigi in caso di recidiva il reato di prostituzione può venire riportato sulla fedina penale dei clienti; chi viene colto nell'acquistare prestazioni sessuali dovrà frequentare dei corsi sui danni causati dal mercato della prostituzione.

 

Prostituzione legale, si o no?

Cosa comporterebbe adottare anche in Italia una legge che riconosca il mercato della prostituzione e che lo regolamenti? Diversi studi riferiti alla legalizzazione della prostituzione in Germania, Danimarca e Paesi Bassi concludono che questa ha aumentato la richiesta di prostitute, che non ha ridotto la criminalità e che ha reso più difficoltosa la punizione dei colpevoli.

Lo spiega la Raccomandazione del 2013 del Consiglio d'Europa sullo sfruttamento sessuale e la prostituzione: una percentuale fra il 75 e l'80% di donne reclutate dalle case del sesso olandesi e tedesche risulta essere stata vittima di tratta, contro la propria volontà. Germania e Paesi Bassi sono ai primi posti nella classifica dei paesi europei più coinvolti nella tratta delle donne. In questi due paesi si valuta che nel 2012 esercitavano il meretricio almeno 400 mila donne, ma quelle che erano registrate regolarmente nei registri fiscali erano solo 44.  Al sito della campagna contro la prostituzione Questo è il mio corpo è possibile scaricare i documenti ed il materiale che spiega il fallimento del modello della prostituzione legale nel contrastare il racket del sesso.

 

Prospettive di miglioramento della legge Merlin per contrastare il fenomeno della prostituzione in Italia

La tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale hanno come cause profonde la diseguaglianza tra uomini e donne e la povertà, aggravate dalle disparità etniche e da altre ingiustizie come i conflitti armati. Si stima che considerando colpevole il cliente in Italia verrebbe liberato l'80% delle attuali schiave del sesso. 

Alla Camera sono depositate proposte, trasversali agli schieramenti politici, per la modifica in tal senso della legge Merlin: segnaliamo in particolare quelle degli Onorevoli Caterina Bini e Gian Luigi Gigli, ma anche di Andrea Romano e Carlo Giovanardi. Chiedono al legislatore di intervenire, per contrastare il racket della prostituzione nel nostro paese, introducendo un sistema progressivo di sanzioni per i clienti del sesso a pagamento. 

La campagna nazionale Questo è il mio corpo sostiene la proposta di integrazione della Legge Merlin proposta dall'onorevole Bini. Hanno aderito fra gli altri: Cisl nazionale, Centro italiano femminile, Amici di Lazzaro, Forum delle Associazioni familiari.

Firma qui anche tu la petizione contro la prostituzione.

 



Marco Tassinari
27/11/2017
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