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Legalizzare la cannabis: l'interesse di pochi a danno di molti

i sette punti per dire no alla marijuana libera

La Camera dei Deputati ha avviato, dopo le discussioni nelle commissioni Giustizia e Affari Sociali, il dibattito sull’ipotesi di legalizzazione della vendita della marijuana. Circa 2000 emendamenti sono stati presentati dai parlamentari che sono contrari alla regolamentazione, con un unico obiettivo: rimandare il dibattito a settembre, quando un tema così delicato potrà essere affrontato con i tempi più opportuni. Il mondo del contrasto alle dipendenze però è sul piede di guerra, con tutte le maggiori realtà mobilitate per dire il proprio ’no’ alla cannabis legale.
 
«Legalizzare la vendita della cannabis aumenterebbe la domanda: la norma diventerebbe cultura. E la cultura fa la storia, soprattutto fra i giovani. La cannabis già oggi crea dipendenza e porta allo sfascio delle famiglie», è la dichiarazione che Giovanni Ramonda, responsabile Generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha rilasciato nei giorni scorsi a Radio Vaticana.
 
Già l'anno scorso, alla presentazione della proposta di legge, aveva incalzato «È incredibile che di fronte a giovani che chiedono opportunità abitative, di studio e di lavoro per costruirsi un futuro, i nostri parlamentari si trovino uniti nel rendere legale l’uso di droghe», e anche «Proporre che lo Stato legalizzi e tragga profitto dall’uso di droghe, per poi finanziare percorsi di recupero è perversione ideologica».
 
Sullo stesso fronte della barricata (vedi l'articolo di Avvenire) sono la Federazione delle comunità terapeutiche, e (con un video realizzato dai ragazzi vittime di dipendenze stessi e con un comunicatoSan Patrignano.
 
Per fare un po’ di chiarezza sul tema la Papa Giovanni, che in Italia accoglie circa 600 persone inserite in programmi di recupero dalle dipendenze, ha steso una riflessione in 7 punti. Eccola:
 
  1. La cannabis crea dipendenza
  2. La cannabis è dannosa per la salute
  3. Legalizzare la cannabis ne aumenta la domanda
  4. Legalizzare la cannabis crea commistione fra “uso ricreativo” ed uso medico
  5. Legalizzare la cannabis non permette la repressione delle organizzazioni criminali
  6. Legalizzare la cannabis non aumenta le entrate statali
  7. Legalizzare la cannabis non consente di controllare la percentuale del principio attivo
 
Come dimostra ad esempio l’esperienza recente dello stato del Colorado, dove una proposta di regolamentazione analoga è stata approvata nel 2012, i danni sociali delle dipendenze vanno contrastati con la prevenzione, con la riduzione dell’emarginazione e del disagio, piuttosto che con la vendita libera. 
 

 

La diretta della conferenza stampa alla Camera

L'intervista a Giovanni Ramonda di Rai1 (Inizio 1:34:27)

 

 
 
 



Marco Tassinari
25/07/2016
TAG: Dipendenze / Droga
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