Giornata contro la violenza alle donne: «Non dimentichiamo le adolescenti violate dal turismo sessuale nel mondo»

La strada la si inizia ad abitare da bambini

Ci sono storie vere come quella di Eliane ed Isabel (nomi di fantasia) che frequentano il Centro diurno Criança é Vida a Marituba (nella foto), un sobborgo di Belèm nel nord del Brasile, nel quale seguono i corsi di informatica, i laboratori artigianali, la Capoeira (arte marziale tradizionale con musica e danza), e che prima vivevano in strada e che si spera non ci tornino più.

La strada la si inizia ad abitare da bambini, inizialmente per chiedere l'elemosina, lavare i vetri, pulire le scarpe. 

«D'altra parte la mamma è assente tutto il giorno per lavoro e lascia i figli in strada - spiega Marco Pasquetto, missionario Apg23 che vive a Belèm dal 2011 e porta avanti il progetto rivolto a 150 bambini e adolescenti -.  Spesso il marito l'ha abbandonata o ha più partners, perchè l’uomo non si impegna a garantire la stabilità del legame».

«All’interno della famiglia c’è molta violenza di natura sessuale, con abusi sui minori da parte dell’ultimo patrigno acquisito. Invece la “strada” promette la possibilità di fare soldi facilmente e di vivere meglio», continua Marco.

Per questo le ragazzine sono facile preda dei trafficanti, a cui a volte vendute dagli stessi familiari; passano il confine verso le Guyane per svendersi negli hotel ai clienti (soprattutto europei) che alimentano il turismo sessuale

Poi ci sono storie già a lieto fine come quella di Precious, nigeriana 19enne, che oggi lavora felicemente nella ristorazione, cercando di dimenticare le molteplici cicatrici dell'anima.

A 15 anni viene abusata da uno zio dopo la morte del padre, unico genitore che le era rimasto. Scappa verso il nord dove l'aspetta una lontana zia paterna. A Kano scoppiano le persecuzioni verso i cristiani da parte del gruppo armato di Boko Haram; lei vede diverse amiche coetanee rapite come merce di scambio per arruolare militari, e molti altri connazionali trucidati dalle bambine – bombe umane nelle chiese e nei mercati.

Precious viene aiutata dalla zia a scappare di nuovo. Con i profughi diretti in Libia, viene introdotta nella prostituzione coatta, per sopravvivere. A 16 anni attraversa il mar Mediterraneo sulla rotta degli scafisti, e sbarca a Genova convinta di aver finito la sua odissea. Ma il connazionale che l'ha accompagnata sin qui senza mai proteggerla è un mandatario di trafficanti del mercato del sesso e la costringe alla prostituzione su strada, in una città del nord Italia. Qui dopo poche settimane fortunatamente incontra i giovani della Comunità Papa Giovanni XXIII e inizia una nuova pagina della sua vita in una casafamiglia.

Sono due storie che hanno un filo rosso: la dignità violata, la violenza inflitta da uomini senza scrupoli, la concezione della vita come mercificazione. L'una scampata al turismo sessuale; l'altra violata e poi liberata dal fenomeno della prostituzione coatta in Europa. 

Le Nazioni Unite nel 2006 hanno avviato per la prima volta nel 2006 uno studio specifico sulla violenza ai minori; secondo il Global report on trafficking in persons del 2014, sono stati 220 milioni i minori nel mondo che hanno subìto violenza in quell'anno; di questi circa 3 milioni sono stati quelli inseriti nel circuito della prostituzione.

Questa piaga ha avuto il maggiore sviluppo in Cina che conta 600.000 baby prostitute, in Brasile con 500.000 e in Thailandia con 250.000. Ma anche i 150.000 minori abusati presenti in Europa sono un numero allarmante, in crescita a causa della migrazione dei profughi lungo la rotta del Mediterraneo sfruttata dai trafficanti di esseri umani. Per la maggioranza sono ragazzine tra i 12 e i 17 anni

La Comunità Papa Giovanni XXIII è dalla parte delle bambine e delle adolescenti; lo dichiara in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, Paolo Ramonda, Presidente dell'Associazione: «In ogni parte della terra dove siamo presenti garantiamo un incontro simpatico con la vita; questo è il diritto di ogni ragazza adolescente. Deve poter crescere in una famiglia che la ami, la rispetti nella sua dignità più profonda, lasciandola libera di scoprire i propri talenti; deve avere la la possibilità di sviluppare le proprie capacità intellettive, creative, attraverso lo studio e in seguito con un lavoro adeguato. Deve poter sognare una maternità responsabile, nel quale l’amore di coppia sia un canto alla vita e non una violenza». 



Irene Ciambezi
25 Novembre 2015

Noi ci mettiamo la nostra vita, tu mettici il tuo 5xmille Codice fiscale 00310810221 #Cimettolamiavita

 

 

Ultime news
  • Volontari in Romania fra i bimbi ..
    Romania, dal 17 al 25 aprile: una quindicina di ragazzi, provenienti da varie zone d’Italia, sono partiti per vivere l...
    Leggi tutto
    28 Aprile 2017
  • Una nuova scuola a misura di bamb..
    Tante sono le domande legate all’educazione, oggi che la società, la famiglia, la scuola ed i ragazzi sono profondament...
    Leggi tutto
    26 Aprile 2017
  • Al via un nuovo Corso Missioni
    «Ho scoperto un pezzetto di mondo e ampliato i miei orizzonti», ecco la testimonianza di chi ha partecipato al Corso Mis...
    Leggi tutto
    24 Aprile 2017
  • Per sconfiggere la droga
    Dal 4 al 6 aprile si è tenuto a Santiago in Cile il 2º Incontro Latinoamericano delle Comunità Terapeutiche della Comun...
    Leggi tutto
    24 Aprile 2017
  • Un pellegrinaggio insieme ai carc..
    L’uomo non è il suo errore» e per il 9° anno consecutivo è stato organizzato un pellegrinaggio tutto speciale: il 22...
    Leggi tutto
    21 Aprile 2017
  • Una mostra per gli artisti del Ce..
    Dal 9 aprile fino al 1 maggio, in Galleria Peschiera a Cesena (FC) sarà visitabile “aCasa”, la Mostra organizzata dal...
    Leggi tutto
    20 Aprile 2017
  • #cimettolamiavita tu mettici il 5..
    Destina il tuo 5X1000 alla Comunità Papa Giovanni XXIII e ci aiuterai ad aprire le porte della nostra famiglia a chi non ...
    Leggi tutto
    10 Aprile 2017
  • A sette anni dalla tragica scompa..
    Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa di Simone Montesso e Massimo Barbiero. Sono ormai trascorsi 7 anni dal tragi...
    Leggi tutto
    06 Aprile 2017
  • «Partecipate alla via Crucis per..
    «Saluto la Comunità Papa Giovanni XXIII e, mentre esorto a continuare l'opera in favore di ragazze sottratte alla pros...
    Leggi tutto
    05 Aprile 2017
  • L’abbraccio del Papa a Carpi
    Papa Francesco fa visita alle popolazioni che 5 anni fa erano state colpite dal sisma in Emilia
    Leggi tutto
    04 Aprile 2017
Newsletter
iscriviti
Informativa art. 13, d. lgs 196/2003 I tuoi dati personali saranno trattati, con modalità prevalentemente elettroniche, per attività informative e promozionali su progetti, iniziative, servizi e prodotti di Comunità Papa Giovanni XXIII e degli enti a essa consorziati (“Consorzio” – vedi link sotto per conoscere l’elenco delle entità giuridiche), come espressamente richiesto con l’iscrizione alla newsletter. Titolare del trattamento è Comunità Papa Giovanni XXIII – Via Mameli 1, 47921 Rimini (RN). Gli incaricati preposti al trattamento dei dati sono gli addetti alle attività di comunicazione e marketing, di organizzazione di campagne promozionali e istituzionali, ai sistemi informativi e di sicurezza dei dati. Ai sensi dell’art. 7, d. lgs 196/2003 si possono esercitare i relativi diritti, fra cui consultare, modificare, cancellare i dati o opporsi al loro trattamento per motivi legittimi o per fini promozionali e informativi, e richiedere l’elenco completo e aggiornato dei responsabili del trattamento, scrivendo a Comunità Papa Giovanni XXIII – Via Punta di Ferro 2D, 47122 Forlì (FC) oppure inviare un’e-mail a infoapg23@apg23.org.
Loading…