Contro prostituzione e schiavitù: giornata di Santa Bakhita

eventi in tutta Italia nella giornata dedicata alla schiava sudanese

Francis è un giovane diciassettenne ghanese, a dieci anni trasferito in Libia e costretto a lavorare come muratore dalle cinque del mattino fino a mezzanotte, venduto da un suo familiare. Non appena riesce, Daniel scappa e attraversa il Mediterraneo insieme ad altri 120 migranti su un barcone. Arrivato a Lampedusa, finalmente libero, inizia una nuova vita in una famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Gracious invece è nigeriana e ha solo 13 anni. Anche lei è sbarcata sulle nostre coste, schiava dei suoi trafficanti, e si è ritrovata sui marciapiedi di una città del nord italia costretta a prostituirsi.

Sono due storie che hanno un filo rosso: la dignità violata, la violenza inflitta da uomini senza scrupoli, la concezione della vita come mercificazione anche di fronte ai minori. L'uno scampato allo sfruttamento lavorativo; l'altra violata e poi liberata dalla morsa dello sfruttamento sessuale.

Anche la Comunità Papa Giovanni XXIII, in occasione della Festa di Santa Bakhita, schiava sudanese a 7 anni poi divenuta a Schio (Vicenza) religiosa canossiana, che si celebra l'8 febbraio 2016 vuole ricordare e pregare per le vittime della tratta di esseri umani in particolare dei minori trafficati, in aumento nelle file dei profughi sulla rotta del Mediterraneo. È stata istituita infatti nel 2015 a livello ecclesiale la Giornata internazionale di preghiera contro la tratta di persone, fortemente sostenuta da Papa Francesco e promossa dall'Unione dei Superiori e delle Superiori generali (Uisg), dalla rete internazionale Talitha Kum, da Caritas Internationalis, dall'Associazione Slaves no more. Tutte le Chiese, durante la celebrazione eucaristica, possono ricordare le vittime della tratta nelle sue differenti forme, (sfruttamento sessuale, sfruttamento lavorativo, accattonaggio, commercio illegale di ordini, adozioni illegali) utilizzando il materiale scaricabile sul sito della Fondazione migrantes.

L'Associazione di don Benzi invita a promuovere nelle diocesi di tutta italia, anche collaborando con i membri e i volontari delle unità di strada presenti in 20 città, iniziative di sensibilizzazione per coscientizzare donne e uomini di buona volontà e contrastare il fenomeno riguardo al quale, secondo i dati 2015 di Save the children, l'Italia risulta il Paese dove è stato segnalato il maggior numero di vittime accertate e presunte di cui un quarto sono minori.

 

#FOTOGALLERY:antitratta#


Questi i principali eventi in tutta Italia:

31 gennaio, Cuneo(CN): serata di riflessione e preghiera con la partecipazione di Don Fredo Olivero, da sempre impegnato nell’accoglienza dei migranti.

2 febbraio, Fossano(CN): parrocchia di S.Bernardo, serata di riflessione sul tema “Misericordia e liberazione degli schiavi di oggi” con la presenza di Giovanni Ramonda, Responsabile Generale della Comunità Papa Giovanni XXIII.

6 febbraio, Torino: in collaborazione con Amici di Lazzaro e Gruppo Abele, “Troppe schiave sulle nostre strade!” presso Chiesa di San Rocco, con l'esposizione della mostra su don Oreste Benzi, Fiaccolata dalla Basilica del Corpus Domini alle ore 18 e alle ore 18.30 e veglia di Preghiera con Concerto Gospel a cura del coro Ora Nona.

6 febbraio, Roma: partecipazione alla veglia di preghiera nazionale organizzata dall’Unione Superiore Maggiori d’Italia (Usmi)

8 febbraio, Verona: al Tempio Votivo e in zona stazione, fiaccole accese alla presenza del Vescovo di Verona Mons. Giuseppe Zenti e del Vescovo di Vicenza Mons. Beniamino Pizziol. Serata di preghiera realizzata con la collaborazione della Pastorale giovanile veronese e delle Suore canossiane del cui ordine suor Bakita faceva parte. Scarica la locandina.

13 febbraio, Ferrara: Chiesa di S.Agostino, ore 21, momento di preghiera aperta a tutti, insieme ai volontari dell’Unità di strada prima dell’incontro con le vittime di tratta.

18 febbraio, Modena: Tempio dei Caduti, ore 21, momento di preghiera aperta a tutti, insieme ai volontari dell’Unità di strada prima dell’incontro con le vittime di tratta.

26 febbraio, Roma: seconda edizione della Via Crucis per le donne vittime di sfruttamento sessuale, che percorrerà le strade centrali della capitale. Nella scorsa edizione avevano partecipato più di 5.000 persone tra cui numerose personalità di spicco della società e della politica; anche quest’anno parteciperanno illustre personalità nazionali.

 



Irene Ciambezi
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