Infanzia violata ai porti italiani
Viaggio in Grecia, gennaio 2011
L'Europa è oramai pressoché blindata al grido d'aiuto di profughi e rifugiati in fuga da violenza, fame e guerra. Dopo gli accordi Italo- Libici l'ultima delle frontiere aperte all'accesso dei migranti è ormai solo la Grecia....e lì è vera emergenza umanitaria. La stragrande maggioranza degli immigrati proviene dall'Afghanistan. Si parla di circa 50.000 ingressi annuali.
Il 24 gennaio siamo partiti proprio per questo, su mandato della Comunità, abbiamo condiviso alcuni giorni con i migranti. Ciò che i nostri occhi hanno visto e udito è sconvolgente. Abbiamo fatto tappa a Atene e a Patrasso. In Grecia ci sono 12 milioni di abitanti di cui 5 milioni sono ad Atene la presenza dei migranti nel territorio nazionale si aggira attorno al milione e mezzo.
Nella capitale, Atene, gli immigrati si disperdono nella città, i giovani e i più forti nei parchi pubblici, le famiglie con bambini piccoli – e sono tante - e gli anziani in appartamenti ammucchiati in una stanza. Qui abbiamo incontrato gli operatori del programma immigrazione della Caritas, sig. N.Voutsinos, sig.ra Begonia; tramite loro abbiamo incontrato gli immigrati che frequentano ogni giorno la mensa del centro per i rifugiati, tante tante famiglie e tanti tanti bambini!
Caritas cattolica, Chiesa ortodossa e due o tre organizzazioni locali fanno molto ma la situazione è terribilmente difficile.
Sempre ad Atene abbiamo incrociato e portato il nostro sostegno ad un gruppo di afghani che protestano da diverse settimane davanti all'università per ottenere il riconoscimento del diritto di asilo. Il “movimento delle bocche cucite” è costituito da persone che si sono cucite le bocche con il filo da pesca per testimoniare il dolore dell'indifferenza con cui le istituzioni si rivolgono loro.
Sono profughi, alcuni di loro da ben 11 anni, a cui le istituzioni greche hanno rilasciato la famosa carta rosa dei richiedenti asilo (pink card); un documento che ti scheda ma che non ti riconosce alcun diritto. Non sono né carne né pesce, possono stare sul territorio nazionale per un periodo non definito finchè non hanno una decisione che ti riconosce il diritto di asilo... una decisione che nel 90% dei casi non arriva mai! Ma una volta prese le impronte e a seguito di quel che prevede il Trattato di Dublino nell'Unione Europea non possono richiedere asilo in nessun altro stato né muoversi dalla Grecia! Sono costretti a vivere nel limbo dei senza diritti.
Parallelamente 300 immigrati e stranieri provenienti da Creta avevano iniziato uno sciopero della fame dentro l'università per ottenere la regolarizzazione dallo stato greco.
A Patrasso la situazione è veramente drammatica! Decine e decine di minori soli e in fuga dall'Afghanistan vivono per strada, senza alcun tipo di tutela, senza nessuna assistenza, senza che alcuna istituzione se ne curi, braccati e scacciati dalla polizia. Le loro esperienze di questa vita clandestina e bestiale sono raccapriccianti: molti arrivano con le navi in Italia aggrappati ai camion ma scoperti ai controlli sono respinti indietro senza poter dir o far nulla; c'è chi è già al 3° 4° respingimento.
Quasi sempre nessuno tranne la polizia della nave o del porto saprà che sono giunti in Italia, restano invisibili all'opinione pubblica e alla società civile.
E' intollerabile e sconvolgente che nel cuore dell'Europa si consumino alla luce del sole e nella normalità e nell'indifferenza più totale delle istituzioni queste tragedie umane di bimbi e ragazzini!


