Le Cooperative Sociali e il Consorzio Condividere
La Comunità Papa Giovanni XXIII ricerca continuamente nuove forme di condivisione diretta per cercare di rispondere efficacemente alle sollecitazioni provenienti dal mondo del disagio e dell'emarginazione.
Per questo motivo la Comunità crea, promuove e sostiene numerose entità giuridiche diverse in tutto il mondo.
A livello nazionale uno degli aspetti più incisivi, è stata la creazione di numerose Cooperative Sociali, diffuse ormai su tutto il territorio.
Tipologie di cooperative
Le cooperative sono vere imprese, che cercano di vivere al loro interno i principi della società del gratuito, dimostrando anche dal confronto nel mercato, che questi principi sono economicamente sostenibili ed applicabili.
Le Cooperative promosse dalla Comunità sono:
di tipo A, per rispondere ai bisogni socio-assistenziali ed educativi delle persone svantaggiate più deboli, che non sono ancora pronte o non possono affrontare inserimenti lavorativi.
di tipo B, per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, anche in territori dove spesso non ci sono opportunità di lavoro neppure per i normodotati.
Le cooperative con persone diversamente abili, emarginate o svantaggiate e per gli anziani, hanno un valore grande nel cammino di riscatto di questi nostri fratelli e di sviluppo delle loro capacità specifiche. È fondamentale promuovere tutte le azioni ed attività possibili affinchè questi fratelli e sorelle siano inseriti nella società nelle sue molteplici forme organizzative, al fine di renderli sempre più soggetti attivi e protagonisti di storia.
Le cooperative divengono così anche sostegno alla domiciliarietà e contro l'istituzionalizzazione.
Il Consorzio Condividere
Al fine di permettere alle cooperative della Comunità di operare in unità ed in sintonia, si è dato origine al Consorzio "Condividere Papa Giovanni XXIII" quale strumento di coordinazione, sostegno ed animazione, così da definire un'unica cooperativa, attraverso la figura giuridica consortile.

