Il servizio Carcere

Presentazione del servizio Carcere della Comunità Papa Giovanni XXIII

    Il Servizio carcere nasce dall'incontro fra diverse persone della Comunità Papa Giovanni XXIII e i detenuti, nelle carceri italiane ed estere. Un incontro con persone che spesso hanno vissuto storie di abbandono, mancanza di opportunità di formazione e crescita culturale, un'adolescenza trascorsa in ambiti famigliari e sociali degradati ai margini della legalità, e che poi hanno imboccato la strada ingannevole della delinquenza.

    Recenti statistiche dimostrano che più dell'83% dei detenuti, al termine della pena, ritornano nuovamente in carcere per lo stesso reato. Il carcere, nella maggioranza dei casi, dimostra solo la sua impostazione punitiva ma non rieducativa della persona detenuta.

carcere    Partendo da tali premesse e dalle parole di don Oreste Benzi, che ci ha insegnato che "l'uomo non è il suo errore", in questi anni la Comunità Papa Giovanni XXIII ha concretizzato un intervento sostanziale a fianco dei detenuti, chiamato "progetto oltre le sbarre". In accordo con le istituzioni preposte sono state sviluppate e sperimentate modalità nuove di sconto della pena, volte non tanto alla punizione ma alla riabilitazione dell'individuo. Sono stati predisposti percorsi educativi personalizzati che nascono dall'iniziale condizione interiore di pentimento e continuano attraverso relazioni significative e opportunità concrete per il reinserimento sociale.

    Si stanno inoltre sperimentando, con l'apertura della "Casa Madre del Perdono", strutture residenziali per i detenuti, quali reali e positive alternative al carcere. Molte persone hanno seguito questa strada con buoni risultati di reinserimento sociale e ricostruzione di un percorso personale positivo, ribaltando sostanzialmente le percentuali di recidiva.

    Discorso ancora più attento l'impegno verso i detenuti che sono anche tossicodipendenti, per i quali viene sviluppato anche un preciso cammino terapeutico di recupero in specifiche "Comunità Terapeutiche".

Alcune cifre

    L'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ospita attualmente nelle sue realtà di accoglienza circa 300 detenuti con misure di pena alternative al carcere. Circa 250 con un passato di tossicodipendenza svolgono il programma terapeutico di recupero, mentre altri 50 cosiddetti detenuti comuni, svolgono ugualmente un percorso preciso e personalizzato nelle Case Famiglia o altre strutture appropriate.

Attività di sensibilizzazione

    Il Servizio Carcere in questi anni si è fatto promotore di iniziative di sensibilizzazione, convegni sulla realtà della detenzione e sulle possibili alternative al carcere, attraverso l'accoglienza in strutture specifiche e/o nella Casa Famiglia, in grado di garantire percorsi di rieducazione alla vita.

    Da diversi anni la Comunità Papa Giovanni XXIII, grazie alla presenza dei missionari, sostiene e anima diverse attività negli istituti di pena in diversi paesi esteri quali Brasile, Bolivia, Zambia e Tanzania.

Collaborazione con le istituzioni

    La Comunità Papa Giovanni XXIII fa parte della Conferenza Nazionale del Volontariato Carcere e partecipa ad alcuni tavoli di lavoro ministeriali inerenti alle problematiche legate alla gestione delle carceri in Italia.

 

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