Presentazione del Servizio Antitratta

    Il servizio Antitratta nasce nell'anno 1990. Fu l'incontro nel 1989 di Don Oreste Benzi con una prostituta alla stazione di Rimini a rivelare l'orrore della prostituzione e lo stato di oppressione che si celava dietro. A Rimini la sera le strade si popolavano di ragazze allora austriache, poi albanesi poi nigeriane e via via il fenomeno cresceva a dismisura, senza nessun intervento a riguardo, quasi fosse un'altra opportunità della riviera.

    Da allora la Comunità Papa Giovanni XXIII, con Don Oreste Benzi e diversi membri della stessa, iniziarono incessantemente ogni sera ad incontrare le ragazze, lì sulle strade, e ben presto si svelò lo stato di oppressione e di schiavitù che le obbligava a vendere il proprio corpo e portare al proprio magnaccia una considerevole cifra ogni sera; senò erano botte, torture e stupri.

    L'incontro con le ragazze e la conoscenza del fenomeno, portarono ben presto Don Oreste Benzi a "denunciare" a gran voce lo stato di vera e propria schiavitù. Nel 1996 fu ascoltato come persona informata sui fatti al primo processo in Corte d'Assise di Rimini contro 17 criminali per il reato di riduzione in schiavitù.

    Da questi incontri con le ragazze, fra preghiere e lacrime, nacque la proposta di lasciare la strada ed essere accolte e protette nelle case famiglia dell'associazione. Le ragazze dopo un po' di titubanza dettata dalla paura, cominciarono ad avere fiducia ed accettavano la proposta lasciando un mondo di oppressione e schiavitù. L'azione di strada operata dalla Comunità si diffuse negli anni in tante città di Italia e dal 1990 ad oggi più di 6.000 sono le ragazze accolte e liberate dalla schiavitù della prostituzione.

    Contemporaneamente all'azione diretta e all'accoglienza la comunità iniziò una attività di sensibilizzazione delle Istituzioni Territoriali, Prefetture, Forze dell'Ordine, Comuni ecc.Tale fu la pressione esercitata dalla comunità che a Rimini nel 1998 l'allore Questore Achille Dello Russo intraprese un'azione decisa per la liberazione delle ragazze dalla prostituzione (il così definito "Metodo Rimini") e l'allora Sindaco Chicchi e mise la prima ordinanza che multava i clienti; in poco tempo vennero liberate 500 ragazze e 148 magnaccia assicurati alla giustizia. Questo metodo è tutt'ora applicato e la sua efficacia è tale da non consentire al fenomeno di radicarsi o svilupparsi, oltre che sulla strada anche nei locali chiusi e aperti al pubblico.

    Il servizio Antitratta da allora prosegue con vigore la sua attività di strada per incontrare le ragazze in varie città di Italia; attualmente sono attive 16 "unità di strada " in 13 Regioni in ogni incontro diciamo: "non quanto vuoi!! Ma: quanto soffri??".

    Continua l'accoglienza nelle case famiglia e/o in strutture di prima accoglienza, secondo le varie fasi del percorso proposto, (vedi programma associazione) per il loro cammino di ritorno alla libertà. Continua l'attività di sensibilizzazione pubblica attraverso le fiaccolate/veglie di preghiera itineranti in strada nelle città italiane con il coinvolgimento di tutte le realtà territoriali e attraverso la massima partecipazione sui media portando sempre il grido di liberazione delle ragazze quale atto di giustizia per la loro dignità violata.

    Inoltre in questi ultimi anni particolarmente intensa è l'attività politica portata avanti ai vari tavoli Ministeriali contro ogni forma di regolarizzazione/regolamentazione del fenomeno e per la liberazione integrale delle ragazze. Il 4 gennaio 2004 la Comunità ha depositato alla Camera un disegno di legge d'iniziativa popolare , che prevede tra le proposte innovative la punizione del così detto "cliente", dopo aver promosso una raccolta di oltre 100.000 firme.

    Dal febbraio del 2007 il servizio partecipa attivamente al tavolo dell'Osservatorio nazionale sulla prostituzione e fenomeni delittuosi ad essa connesi promosso dal Ministero dell'Interno e al tavolo sulla "tratta" che si è costituito presso il Dipartimento delle Pari Opportunità. La comunità ha depositato presso il Ministero dell'Interno un documento di proposta per risolvere il problema prostituzione.

    Attenta e continua è l'azione di rimozione delle cause anche attraverso comunicati stampa, per porre la giusta attenzione sulla gravità del fenomeno e sulla responsabilità di chi può ma non agisce per una vera liberazione delle vittime.

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